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Come funziona la SEO? Scansione, indicizzazione e ranking spiegati

11 ottobre 20266 min di lettura
Vista dall’alto di due mani che scrivono su un laptop su una scrivania di legno, con tazze di caffè, un quaderno e una pianta

In questa pagina

  • Come funziona la SEO: le tre fasi di Google
  • Fase 1: la scansione
  • Fase 2: l’indicizzazione
  • Fase 3: il ranking
  • I sistemi dietro il ranking
  • Un esempio dall’inizio alla fine
  • E la ricerca con l’AI?
  • Quattro falsi miti
  • Domande frequenti
  • Fonti

In breve: la SEO funziona rendendo più facili tre cose per Google. Prima trovare le tue pagine, poi capirle e salvarle nel suo indice, infine giudicare che la tua pagina è la risposta migliore a una ricerca. Ogni attività SEO, dalla parte tecnica ai contenuti fino ai link, agisce su una di queste tre fasi. Ecco come funziona la SEO, in una frase.

In sintesi

Google esplora il web con il suo crawler Googlebot, salva le pagine in un indice che contiene centinaia di miliardi di pagine e le ordina a ogni ricerca. L’ordine dipende dal significato della query, dalla pertinenza della pagina, dalla qualità dei contenuti, dall’usabilità e dal contesto di chi cerca. Google non vende posizioni e nessun singolo segnale decide da solo.

Indice

  1. Come funziona la SEO: le tre fasi di Google
  2. Fase 1: la scansione
  3. Fase 2: l’indicizzazione
  4. Fase 3: il ranking
  5. I sistemi dietro il ranking
  6. Un esempio dall’inizio alla fine
  7. E la ricerca con l’AI?
  8. Quattro falsi miti

Se l’argomento è del tutto nuovo per te, parti da Cos’è la SEO. Questo articolo scende di un livello nei meccanismi. In Italia Google gestisce circa l’87% delle ricerche, quindi è di Google che parliamo qui (StatCounter).

Come funziona la SEO: le tre fasi di Google

Google stesso descrive la sua Ricerca in tre fasi: scansione, indicizzazione e pubblicazione dei risultati. E precisa che non tutte le pagine riescono a superarle (Google Search Central).

FaseCosa fa GoogleCosa fa la SEO
1. ScansioneScopre e scarica le pagineRende le pagine facili da trovare e raggiungere
2. IndicizzazioneCapisce e salva il contenutoRende il contenuto chiaro, unico e leggibile
3. RankingDecide l’ordine per ogni ricercaFa della pagina la risposta migliore

Fase 1: la scansione

Google usa programmi automatici, i crawler, che scaricano testi, immagini e video dal web. Il suo crawler si chiama Googlebot e scopre nuovi indirizzi in due modi: seguendo i link da pagine che conosce già e leggendo le sitemap inviate dai proprietari dei siti. Durante la scansione Google esegue anche il JavaScript con una versione recente di Chrome, per vedere la pagina come la vedrebbe un visitatore (Google Search Central).

Cosa fa la SEO in questa fase:

  • collega le pagine tra loro con i link interni, così nessuna resta isolata;
  • invia una sitemap in Google Search Console;
  • controlla che il file robots.txt non blocchi pagine importanti;
  • corregge link rotti, catene di reindirizzamenti ed errori del server.

Per tenere tutto sotto controllo lo strumento di base è Search Console: trovi come usarla nella nostra guida a Google Search Console.

Fase 2: l’indicizzazione

Dopo averla scaricata, Google cerca di capire di cosa parla la pagina. Analizza testo, titoli, immagini e codice, verifica se è un duplicato di un’altra pagina e sceglie la versione più rappresentativa, detta canonica (Google Search Central).

Il risultato finisce nell’indice di Google, che include centinaia di miliardi di pagine web e supera abbondantemente i 100.000.000 gigabyte. Google lo paragona all’indice alla fine di un libro (Google).

Due cose che in pochi sanno: l’indicizzazione non è garantita e non tutte le pagine elaborate da Google vengono salvate (Google Search Central). Per un sito con meno di 500 pagine, Google suggerisce che spesso basta una ricerca con l’operatore site: per verificare che le pagine chiave siano indicizzate (Guida di Search Console). E attenzione: indicizzata non vuol dire posizionata. Molti in Italia dicono «indicizzare» intendendo «salire su Google», ma sono due fasi diverse.

Cosa fa la SEO in questa fase: title e titoli chiari, niente pagine quasi identiche, un URL canonico corretto e le informazioni importanti scritte nel testo, non solo dentro le immagini.

Fase 3: il ranking

Quando qualcuno fa una ricerca, Google cerca nell’indice le pagine corrispondenti e le ordina. Non accetta pagamenti per migliorare il ranking di una pagina, che viene stabilito in modo automatico (Google Search Central). Gli indicatori principali che indica sono cinque (Google):

  1. Significato. Modelli linguistici interpretano l’intento della query, anche con errori di battitura o formulazioni colloquiali.
  2. Pertinenza. Il segnale più semplice è la presenza delle stesse parole della ricerca; poi Google valuta se il contenuto risponde davvero.
  3. Qualità. Segnali di competenza, autorevolezza e affidabilità, per esempio link da siti riconosciuti.
  4. Usabilità. A parità di qualità, vincono le pagine che si vedono bene da smartphone e si caricano in fretta.
  5. Contesto. Posizione, cronologia e impostazioni. Una ricerca come «idraulico» dà risultati diversi a Milano e a Napoli.

La parte sulla qualità si riassume spesso con E-E-A-T: esperienza, competenza, autorevolezza e affidabilità. Google precisa che l’affidabilità è l’aspetto più importante e che questi criteri non sono un fattore di ranking specifico, ma qualcosa che i suoi sistemi cercano di cogliere combinando più segnali (Google Search Central).

I sistemi dietro il ranking

Dietro questi indicatori ci sono sistemi automatici che Google elenca pubblicamente (Guida ai sistemi di ranking). Tra i principali:

  • BERT e la corrispondenza neurale capiscono il linguaggio di query e pagine;
  • l’analisi dei link e PageRank interpretano come le pagine si citano a vicenda;
  • i sistemi di contenuti aggiornati premiano i contenuti recenti quando servono;
  • il sistema delle recensioni premia le recensioni approfondite e originali;
  • il ranking dei passaggi individua una buona risposta anche in una singola sezione di una pagina lunga.

Il vecchio sistema dei «contenuti utili» è diventato parte dei sistemi di ranking principali a marzo 2024. L’esperienza sulle pagine ha un ruolo a sé: buoni punteggi nei Core Web Vitals non garantiscono il primo posto, perché contano anche altri aspetti (Google Search Central). La nostra guida ai Core Web Vitals spiega queste metriche.

Questi sistemi cambiano di continuo. Nel 2023 Google ha condotto oltre 700.000 esperimenti che hanno portato a più di 4.000 miglioramenti della Ricerca (Google). Per questo la SEO è un lavoro continuo e non un progetto una tantum. Sulle tempistiche trovi tutto in Quanto tempo ci vuole per la SEO.

Un esempio dall’inizio alla fine

Immagina uno studio di commercialisti a Bologna che pubblica una nuova pagina sulla consulenza per il regime forfettario.

  1. Scansione. La pagina è collegata dalla home e dal menu dei servizi ed è inclusa nella sitemap. Googlebot la trova in fretta.
  2. Indicizzazione. Il title, il titolo principale e il testo parlano chiaramente di regime forfettario a Bologna. Sul sito non c’è un’altra pagina quasi identica. Google la salva nell’indice.
  3. Ranking. Quando un libero professionista di Bologna cerca «commercialista regime forfettario», la pagina viene confrontata con quelle dei concorrenti. Spiega in concreto cosa è incluso, si carica velocemente da smartphone, lo studio ha buone recensioni e un giornale locale lo ha citato. Si posiziona bene.

Se manca una fase, per esempio una pagina mai collegata o un testo troppo scarno, il resto conta molto meno. Per capire dove si blocca il tuo sito, un audit SEO è un buon punto di partenza. Per un’attività locale, la SEO locale aggiunge anche la mappa di Google all’equazione.

E la ricerca con l’AI?

AI Overview e AI Mode di Google si basano sullo stesso indice. Per essere mostrata come link di supporto, una pagina deve essere indicizzata e idonea a comparire con uno snippet; non ci sono requisiti tecnici aggiuntivi. Il traffico da queste funzionalità rientra nel traffico di ricerca complessivo in Search Console (Google Search Central). Il lavoro di base quindi è lo stesso; le differenze sono spiegate nella nostra guida alle AI Overview di Google.

Quattro falsi miti

  • «Si può pagare Google per salire.» No. Gli annunci sono segnalati e separati dai risultati organici.
  • «Più ripeti la parola chiave, più sali.» La pertinenza parte dalle parole giuste, ma Google valuta se la pagina risponde, non quante volte ripeti un termine.
  • «Basta un sito veloce.» La velocità aiuta a parità di qualità, ma non sostituisce un buon contenuto.
  • «Una volta online, la SEO è fatta.» Concorrenti, abitudini di ricerca e sistemi di Google cambiano di continuo.

Per seguire il tuo sito, inizia verificandolo in Search Console, controlla che Google riesca ad accedere alle pagine e invia una sitemap (Google Search Central).

Vuoi sapere dove si blocca il tuo sito?

Controlliamo scansione, indicizzazione e contenuti e ti mostriamo cosa impedisce alle tue pagine di posizionarsi.

Scopri il nostro servizio SEO

Domande frequenti

Come funziona la SEO, in parole semplici?

La SEO aiuta Google a trovare le tue pagine, a capire di cosa parlano e a giudicarle la risposta migliore a una ricerca. Unisce una parte tecnica che rende le pagine accessibili, contenuti che rispondono alle domande e segnali come link e recensioni che dimostrano affidabilità.

Come decide Google quali pagine mostrare per prime?

Google considera il significato della query, la pertinenza della pagina, la qualità dei contenuti, l’usabilità e il contesto di chi cerca, come la posizione. Il ranking è automatico, affidato a diversi sistemi, e Google non vende posizioni.

Come fa Google a trovare il mio sito?

Googlebot scopre le pagine seguendo i link da altre pagine e leggendo le sitemap. Puoi inviare la sitemap e controllare l’indicizzazione in Google Search Console.

Perché la mia pagina non compare su Google?

Le cause più comuni: la pagina non è stata scoperta, non è stata indicizzata perché simile a un’altra o troppo scarna, oppure è indicizzata ma posizionata sotto i concorrenti. Il report Indicizzazione delle pagine di Search Console mostra quali pagine non sono indicizzate e perché.

Quanto spesso Google cambia il suo algoritmo?

Di continuo. Nel 2023 Google ha condotto oltre 700.000 esperimenti che hanno portato a più di 4.000 miglioramenti della Ricerca. La maggior parte sono piccoli, ma più volte l’anno arrivano aggiornamenti principali.

La SEO funziona anche per le AI Overview di Google?

Sì. AI Overview e AI Mode usano lo stesso indice della ricerca classica. Google non prevede requisiti aggiuntivi: la pagina deve essere indicizzata e idonea a comparire con uno snippet.

Fonti

  1. Guida approfondita sul funzionamento della Ricerca Google, Google Search Central
  2. In che modo Google determina il ranking dei risultati, Google
  3. Organizzare informazioni, Google
  4. Test e valutazione del motore di ricerca, Google
  5. Guida ai sistemi di ranking della Ricerca Google, Google Search Central
  6. Comprendere l’esperienza sulle pagine di Google, Google Search Central
  7. Creare contenuti utili, affidabili e pensati per le persone, Google Search Central
  8. Report Indicizzazione delle pagine, Guida di Search Console
  9. Iniziare a usare Search Console, Google Search Central
  10. Funzionalità dell’AI e il tuo sito web, Google Search Central
  11. Search Engine Market Share Italy, StatCounter
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