Come l'AI sceglie le aziende: cosa decide se ChatGPT, Gemini e Copilot ti citano

In breve: l'AI sceglie le aziende da citare partendo da due fonti, ciò che il modello linguistico ha imparato durante l'addestramento e ciò che trova cercando sul web nel momento della domanda. In entrambi i casi vengono scelte le aziende descritte in modo chiaro, in molti posti e sempre allo stesso modo. Ciò che un'azienda scrive di sé conta meno di ciò che gli altri scrivono di lei.
La domanda è sempre meno teorica. Secondo l'Istat, nel 2025 il 19,9% delle persone tra 16 e 74 anni in Italia ha usato strumenti di AI generativa, contro il 32,7% della media europea; tra i ragazzi di 14-19 anni la quota sale al 51,2% (Istat). L'Italia parte indietro, ma tra i più giovani l'AI è già uno strumento diffuso: sono i clienti che domani sceglieranno i fornitori, e molti lo faranno chiedendo a un assistente AI.
Due fonti: la memoria e la ricerca
Un modello linguistico sa le cose in due modi, e un'azienda può agire su entrambi, ma non alla stessa velocità.
- L'addestramento. Il modello ha letto enormi quantità di testi fino a una data limite. Se la tua azienda era citata spesso, fa parte della sua "memoria". Un'azienda nuova o poco nominata quasi non c'è.
- La ricerca. Per le domande attuali i servizi AI cercano informazioni sul web e costruiscono la risposta su ciò che trovano. Google spiega che la ricerca collega il modello a contenuti aggiornati, così può rispondere oltre le sue conoscenze e citare le fonti (Google AI for Developers).
La separazione si vede anche nei crawler. OpenAI usa GPTBot per i dati di addestramento e OAI-SearchBot per la ricerca in ChatGPT. I siti che escludono OAI-SearchBot non compaiono nelle risposte di ricerca di ChatGPT (OpenAI).
Come cercano ChatGPT, Google, Copilot e Perplexity
Tutti e quattro trasformano la domanda in una o più ricerche tradizionali prima di rispondere.
| Servizio | Come nasce la risposta | Cosa conta |
|---|---|---|
| ChatGPT | Cerca sul web e mostra le fonti. OAI-SearchBot fornisce i siti per le risposte di ricerca (OpenAI). | Permettere OAI-SearchBot |
| Google AI Overview e AI Mode | Usano il "fan-out delle query": più ricerche correlate in parallelo su argomenti secondari. La pagina deve essere indicizzata e idonea a uno snippet (Google Search Central). | Indice Google, Profilo dell'attività |
| Microsoft Copilot | Estrae alcune parole chiave dalla domanda, invia una ricerca breve a Bing e costruisce la risposta sui risultati (Microsoft). | Indice Bing |
| Perplexity | Cerca in tempo reale e linka le fonti. PerplexityBot trova e cita i siti nelle risposte (Perplexity). | Permettere PerplexityBot |
Il punto in comune: una domanda come "Quale commercialista a Milano per una startup innovativa?" diventa una o più ricerche normali. Un'azienda invisibile su quelle ricerche ha poche probabilità di entrare nella risposta. Per questo le basi di come funziona la SEO restano il fondamento della visibilità nell'AI.
Come l'AI sceglie le aziende: sei segnali
L'AI sceglie le aziende più nominate, più visibili nella ricerca e più facili da citare. Questi sono i sei segnali principali.
1. Quanto gli altri parlano di te
Ahrefs ha analizzato circa 75.000 brand e ciò che è legato alla loro presenza in Google AI Overview. La correlazione più forte era con le menzioni del brand su altri siti (0,664), seguite dagli anchor text dei link con il nome del brand (0,527) e dal volume di ricerca sul brand (0,392). I backlink si fermavano a 0,218 (Ahrefs). È una correlazione, non un rapporto di causa ed effetto dimostrato, ma lo schema è chiaro: ciò che si dice di te sul web pesa più di ciò che dici tu.
2. La visibilità nella ricerca tradizionale
Visto che i servizi AI cercano prima di rispondere, essere ben posizionato sulle domande dei clienti aiuta. Google scrive che non ci sono requisiti aggiuntivi per AI Overview e AI Mode e che le best practice SEO restano valide (Google Search Central).
3. Contenuti facili da citare
Ricercatori, tra cui un gruppo della Princeton University, hanno testato cosa spinge i motori generativi a riprendere un testo. Aggiungere citazioni, statistiche e fonti ha aumentato la visibilità fino al 40%; aggiungere parole chiave non ha cambiato quasi nulla (GEO, KDD 2024). Microsoft dà lo stesso consiglio per Copilot: titoli chiari, elenchi e risposte ben delimitate che si possono estrarre, invece di lunghi blocchi di testo o testo dentro le immagini (Microsoft Advertising).
4. Recensioni e Profilo dell'attività
Per le ricerche locali Google si basa principalmente su tre fattori: pertinenza, distanza e popolarità. Secondo Google, recensioni positive e risposte utili possono aiutare un'attività a distinguersi (Guida di Profilo dell'attività su Google). Tra le best practice per le sue funzionalità AI, Google consiglia anche di tenere aggiornato il profilo dell'attività (Google Search Central). Come metterlo in pratica lo spieghiamo negli articoli sulle recensioni Google, sul Profilo dell'attività su Google e nella pagina SEO locale.
5. L'accesso per i crawler
Un errore frequente e inutile: robots.txt o firewall bloccano i crawler di ricerca dei servizi AI, e le pagine non possono essere lette quando qualcuno fa la domanda. Verifica che OAI-SearchBot, PerplexityBot, Bingbot e Googlebot abbiano accesso al sito.
6. Un'identità senza ambiguità
Nome, città, servizi e contatti devono essere identici su sito, Profilo dell'attività e directory. I dati strutturati Organization aiutano Google a capire quale azienda sei e a distinguerti da aziende con un nome simile (Google Search Central). In Italia, dove molte imprese hanno nomi quasi uguali in città diverse, conviene indicare in modo coerente anche ragione sociale e partita IVA.
Cosa significa per un'azienda in Italia
A settembre 2026 Google aveva l'87,31% delle ricerche in Italia e Bing il 5,97% (StatCounter). Per AI Overview conta l'indice di Google; Copilot invece si appoggia a Bing. Trascurare Bing perché porta poche visite significa rinunciare a una parte della visibilità in Copilot. In concreto:
- Elenca le domande dei clienti, del tipo "miglior fornitore di X a Y" o "quanto costa Z", e crea pagine che rispondono in modo diretto e concreto.
- Apri ogni pagina importante con la risposta. Una o due frasi che un'AI può riprendere parola per parola.
- Usa numeri e fonti tue. Prezzi, tempi, risultati di progetto: è ciò che ti distingue da tutti gli altri.
- Fatti citare dove leggono i tuoi clienti. Stampa di settore, comparatori, interviste, partnership, associazioni di categoria.
- Raccogli recensioni su Google e sulle piattaforme che contano nel tuo settore.
- Controlla gli indici di Google e Bing, lascia passare i crawler e aggiungi dati strutturati.
Se la tua azienda manca del tutto dalle risposte, le cause tipiche e un test veloce sono in Apparire in ChatGPT. Ciò che vale per le risposte AI di Google è in Google AI Overview. Il metodo è descritto nella pagina Answer Engine Optimization.
Come capire se l'AI ti cita
La misura più semplice: fai le domande dei tuoi clienti a più servizi AI, ognuna più volte, e annota quali aziende e quali fonti compaiono. Ripeti ogni mese, perché le risposte cambiano. Le fonti citate ti dicono dove devi essere visibile. Come lavoriamo sulla presenza nelle risposte AI lo trovi nella pagina sulla ricerca AI.
Domande frequenti
Come sceglie l'AI le aziende da consigliare?
L'AI usa due fonti: le conoscenze acquisite durante l'addestramento del modello e una ricerca sul web fatta al momento della domanda. Vengono scelte più spesso le aziende citate di frequente e in modo chiaro su altri siti, visibili nella ricerca e con contenuti concreti e facili da citare.
Come sceglie ChatGPT le aziende che cita?
ChatGPT combina ciò che ha imparato durante l'addestramento con una ricerca sul web per le domande attuali. Per la ricerca OpenAI usa il crawler OAI-SearchBot: i siti che lo bloccano non compaiono nelle risposte di ricerca di ChatGPT.
Perché l'AI cita i miei concorrenti e non me?
Di solito perché i concorrenti sono nominati in più posti, sono più visibili nelle ricerche che l'AI fa al posto dell'utente o hanno pagine più chiare che rispondono alla domanda. A volte il sito blocca semplicemente i crawler dei servizi AI.
La SEO aiuta a essere citati dall'AI?
Sì. I servizi AI trasformano la domanda in ricerche tradizionali prima di rispondere, e Google indica che le best practice SEO valgono anche per AI Overview e AI Mode. Menzioni su altri siti e contenuti facili da citare pesano però in più.
Bing conta per la visibilità nell'AI in Italia?
Sì, anche se in Italia Bing ha solo il 5,97% delle ricerche (StatCounter, settembre 2026). Microsoft Copilot invia le sue ricerche a Bing e costruisce le risposte sui risultati: un'azienda assente dall'indice Bing è assente anche da Copilot.
Come sceglie l'AI le aziende per una ricerca locale?
Per le domande locali i servizi AI si basano spesso su ricerche web e profili delle attività. Google ordina i risultati locali soprattutto per pertinenza, distanza e popolarità, e recensioni positive con risposte utili aiutano un'attività a distinguersi.
Quanto tempo serve perché l'AI citi la mia azienda?
Ciò che l'AI trova con la ricerca può cambiare in poche settimane, una volta indicizzate le pagine. Influenzare le conoscenze di addestramento richiede più tempo, perché servono nuove menzioni sul web e nuove versioni dei modelli.
Fonti
- Cittadini e ICT, anno 2025, Istat
- Grounding with Google Search, Google AI for Developers
- Overview of OpenAI Crawlers, OpenAI
- Funzionalità dell'AI e il tuo sito web, Google Search Central
- Data, privacy, and security for web search in Microsoft Copilot, Microsoft Learn
- Perplexity Crawlers, Perplexity
- AI Overview brand correlation study, Ahrefs
- GEO: Generative Engine Optimization, Aggarwal et al., KDD 2024
- Optimizing your content for inclusion in AI search answers, Microsoft Advertising
- Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale su Google, Guida di Profilo dell'attività su Google
- Markup schema Organization, Google Search Central
- Search engine market share Italy, StatCounter








