Tasso di conversione: qual è un buon tasso e come migliorarlo

In breve: un buon tasso di conversione è più alto di quello del mese scorso e in linea con quello di pagine simili alla tua. Come riferimento, una landing page converte in mediana intorno al 6,6%, un ecommerce tra l’1,4 e il 2,7% circa, e un sito B2B trasforma spesso tra l’1 e il 3% dei visitatori in contatti. Il numero dipende interamente da cosa conti come conversione, da dove arriva il traffico e da cosa vendi.
Cos’è il tasso di conversione
Il tasso di conversione, in inglese conversion rate, è la percentuale di visitatori di un sito che compie l’azione che ti aspetti. Una conversione può essere un acquisto, una richiesta di preventivo, un appuntamento prenotato, un’iscrizione alla newsletter o una telefonata. In Google Analytics 4 le azioni più importanti si chiamano eventi chiave: eventi che misurano un’azione particolarmente importante per il successo della tua attività (Guida di Analytics).
Il tasso di conversione misura quanto rendi con il traffico che hai già. Raddoppiarlo porta tanti nuovi clienti quanto raddoppiare il traffico, senza comprare un clic in più.
Come si calcola il tasso di conversione
Tasso di conversione = conversioni ÷ visitatori × 100
Esempio: un idraulico di Bologna riceve in un mese 2.000 visite sulla pagina dedicata al rifacimento del bagno e ottiene 50 richieste di preventivo. 50 ÷ 2.000 × 100 = 2,5%.
Decidi prima cosa conti come visitatore: sessioni o utenti danno risultati diversi. In Google Analytics puoi anche scegliere se contare un evento chiave una sola volta per sessione o ogni volta che si verifica (Guida di Analytics). Qualunque scelta fai, mantieni lo stesso metodo per confrontare i periodi.
Qual è un buon tasso di conversione
Un buon tasso di conversione si aggira in genere intorno al 6,6% per una landing page, tra l’1,4 e il 2,7% per un ecommerce e tra l’1 e il 3% per un sito B2B, dai visitatori ai contatti. Non abbiamo trovato un benchmark italiano pubblico con un metodo trasparente: i tassi medi qui sotto vengono da studi internazionali e indicano una direzione, non un obiettivo.
| Tipo di pagina | Riferimento | Fonte |
|---|---|---|
| Landing page, tutti i settori | 6,6% in mediana | Unbounce |
| Ecommerce, mondo | Dall’1,4% (Statista, primo trimestre 2026) al 2,66% (Dynamic Yield) | Shopify |
| Ecommerce, desktop e mobile | 3,7% da desktop, 2% da mobile | Contentsquare tramite Shopify |
| B2B, da visitatori a contatti | Circa 1,1–3% nella maggior parte dei settori, fino al 7,4% | First Page Sage |
| Clic sugli annunci Google | 8,18% in media nel 2026 | LocaliQ |
Nell’ecommerce la differenza tra settori è ampia. Secondo le medie pubblicate da Shopify, bellezza e cura della persona convertono intorno al 5,32%, moda e abbigliamento intorno al 2,77%, casa e arredamento intorno all’1,29% e lusso e gioielli intorno allo 0,63% (Shopify). I dati B2B vengono dai clienti di un’agenzia e sono meno solidi degli altri, mentre quelli di LocaliQ si basano su campagne americane.
Perché i numeri non si confrontano direttamente
Due tassi di conversione sono confrontabili solo se conversione, traffico e metodo di misura sono gli stessi.
- Conversioni diverse. Un’iscrizione alla newsletter si ottiene molto più facilmente di una richiesta di preventivo da 20.000 €.
- Traffico diverso. Chi arriva da un annuncio su una parola chiave precisa converte meglio di chi arriva da un articolo del blog.
- Denominatori diversi. Sessioni, utenti e clic pubblicitari danno numeri diversi. Unbounce pubblica una mediana, altri una media.
- Prezzi diversi. Più un acquisto è costoso e ponderato, più il tasso di conversione è basso e più vale ogni singola conversione.
Il confronto più utile resta quindi la tua pagina nel tempo. Guarda anche cosa succede dopo la conversione: un tasso più alto con contatti di qualità peggiore non è un progresso.
Sette modi per migliorare il tasso di conversione
I guadagni più grandi arrivano di solito da pagine più veloci, moduli più corti, offerte più chiare e recensioni ben visibili.
- Velocizza la pagina. In uno studio di Deloitte e Google, un sito mobile più veloce di un decimo di secondo ha portato l’8,4% di conversioni in più nel retail e il 10,1% nei viaggi (Deloitte). Vodafone ha migliorato del 31% il tempo di caricamento dell’elemento più grande della pagina in un test A/B e ha ottenuto l’8% di vendite in più (web.dev). Leggi la nostra guida ai Core Web Vitals.
- Una pagina, un obiettivo. Togli menu e link che distraggono dall’azione principale. È la base di una landing page efficace.
- Allinea il messaggio a quello che il visitatore ha cliccato. Se l’annuncio promette un prezzo fisso, la pagina deve aprirsi con quel prezzo.
- Accorcia il modulo. Chiedi solo ciò che serve per il passo successivo. Il Baymard Institute ha rilevato che un checkout medio contiene quasi il doppio dei campi necessari (Baymard Institute).
- Mostra recensioni e risultati. I ricercatori della Northwestern University hanno osservato che un prodotto con cinque recensioni ha il 270% di probabilità in più di essere acquistato rispetto a uno senza recensioni (Spiegel Research Center). Vedi anche il nostro articolo sulle recensioni Google.
- Sii trasparente sui costi. I costi extra inattesi, come spedizione, tasse o commissioni, sono il primo motivo di abbandono del carrello: li cita il 40% degli acquirenti statunitensi intervistati da Baymard (Baymard Institute). Mostra le spese di spedizione presto, non solo all’ultimo passaggio.
- Rendi ovvio il passo successivo. Un pulsante che descrive un’azione concreta, come «Ricevi il preventivo entro 24 ore», funziona meglio di «Invia».
Se vendi online, scopri cosa fa convertire un negozio sulla nostra pagina dedicata all’ecommerce e quanto costa aprirne uno in Quanto costa un ecommerce? Se il traffico arriva dalla pubblicità, il tasso di conversione decide direttamente quanto ti costa ogni cliente: leggi Cos’è il CPA? e Cos’è il ROAS?
Come fare test affidabili
Cambia una cosa alla volta e misura l’effetto. In un test A/B due versioni vengono mostrate nello stesso periodo a visitatori diversi. Decidi in anticipo quale differenza vuoi poter rilevare e quanti visitatori servono, lascia girare il test almeno una settimana intera e non fermarlo solo perché una versione è in vantaggio all’inizio. La soglia di significatività statistica più usata è il 95% (Optimizely).
Se la pagina ha troppo poco traffico per un test, applica i miglioramenti più solidi tra quelli visti sopra e confronta i risultati mese su mese.
Domande frequenti
Cos’è il tasso di conversione?
È la percentuale di visitatori di un sito che compie l’azione che ti interessa, per esempio un acquisto, una richiesta di preventivo o un’iscrizione. Si calcola dividendo il numero di conversioni per il numero di visitatori e moltiplicando per 100.
Qual è un buon tasso di conversione?
Dipende dal tipo di pagina. Secondo Unbounce le landing page convertono in mediana intorno al 6,6%, gli ecommerce tra l’1,4 e il 2,7% circa e i siti B2B trasformano spesso l’1–3% dei visitatori in contatti. Il confronto migliore resta la tua pagina nel tempo.
Come si calcola il tasso di conversione?
Dividi le conversioni per i visitatori e moltiplica per 100. Per esempio, 50 richieste di preventivo su 2.000 visite danno un tasso di conversione del 2,5%.
Qual è il tasso di conversione medio di un ecommerce?
Nel mondo si colloca intorno all’1,4% secondo Statista e al 2,66% secondo Dynamic Yield. Varia molto per settore, da circa il 5% nella bellezza a poco più dell’1% nell’arredamento, e da desktop si converte di solito più che da mobile.
Perché il mio tasso di conversione è basso?
Le cause più comuni sono pagine lente, un’offerta poco chiara, moduli troppo lunghi, costi extra inattesi, una pagina che non corrisponde a ciò che il visitatore ha cliccato o traffico che non corrisponde al tuo cliente ideale.
Che differenza c’è tra tasso di conversione e ottimizzazione delle conversioni?
Il tasso di conversione è l’indicatore, cioè la percentuale di visitatori che converte. L’ottimizzazione delle conversioni, o CRO, è il lavoro per farlo crescere: analizzare il comportamento dei visitatori, testare modifiche e tenere ciò che funziona.
Fonti
- Informazioni sugli eventi chiave, Guida di Analytics
- Modifica il metodo di conteggio degli eventi chiave, Guida di Analytics
- Conversion Benchmark Report, Unbounce
- Ecommerce conversion rate, Shopify
- B2B conversion rates by industry, First Page Sage
- Search advertising benchmarks, LocaliQ
- Milliseconds Make Millions, Deloitte
- Vodafone: A 31% improvement in LCP increased sales by 8%, web.dev
- How online reviews influence sales, Spiegel Research Center, Northwestern University
- Cart abandonment rate statistics, Baymard Institute
- Statistical significance, Optimizely








